LA GRACIOSA: LA PICCOLA E SELVAGGIA ISOLA DELLE CANARIE

LA GRACIOSA: LA PICCOLA E SELVAGGIA ISOLA DELLE CANARIE

La Graciosa è una piccola isola vulcanica dell’arcipelago delle Canarie, proprio al nord di Lanzarote, dalla quale è separata da una striscia di mare chiamata El Río, uno stretto sempre molto ventoso e mosso. La Graciosa dal 2018 ha ottenuto l’autonomia amministrativa e di fatto è divenuta l’ottava isola delle Canarie, che con i suoi appena 30 km², è la più piccola isola abitata dell’intero arcipelago canario con i suoi attuali 658 abitanti.

Durante la nostra vacanza a Lanzarote, abbiamo deciso di fare una gita in giornata per visitarla e l’unica via di accesso all’isola è il mare, per mezzo di un servizio prevalentemente turistico di piccole imbarcazioni che in circa mezzoretta fanno da spola tra il porto di Orzola, al Nord-Ovest dell’isola di Lanzarote, ed il piccolo porto di La Caleta del Sebo, l’unico centro urbano provvisto dei maggiori servizi turistici. (Costo biglietto a/r € 20,00 a persona).

Sbarcati nel paesino, ci si rende subito conto che si è in un piccolo lembo di terra circondati dal mare, dove il tempo si è fermato a molti anni fa, la rete stradale urbana non è nemmeno asfaltata e gli abitanti vivono di pesca e turismo.

Quindi per girarla ci sono 3 soluzioni: affidarsi al servizio di Jeep taxi al costo di circa €50,00 per il tour completo, camminare a piedi o noleggiare delle bici per circa € 10,00 per l’intera giornata.

Noi naturalmente abbiamo scelto quest’ultima soluzione e non ce ne siamo pentiti per niente, secondo me è la scelta migliore per potersi vivere appieno questa isola selvaggia e affascinante, senza fretta e prendendosi il tempo per godersi il posto. Pedalare in queste strade di sabbia con attorno la natura incontaminata, un paesaggio quasi surreale, praticamente privo di grossi insediamenti umani e dai colori stupendi è stata una delle più belle esperienze che abbia potuto provare, mi ha dato un enorme senso di libertà che ancora ora a ripensarci mi fa stare bene.

Durante il percorso potrete imbattervi in strade di sabbia battuta e quindi più facili da percorrere, ma anche di strade più faticose perché leggermente in salita (i picchi più alti sono costituiti dai coni vulcanici la cui altezza massima è si 266 m) o addirittura perché completamente sommerse dalla sabbia e più di una volta mi sono ritrovata a scendere dalla bici e spingerla a mano per riuscire ad andare avanti, ma questo non mi ha pesato affatto anzi mi ha fatto vivere pienamente questa isola autentica senza comodità.

L’interno della Graciosa è prevalentemente desertico mentre la costa è piena di calette e spiagge selvagge, la più frequentata e la più vicina al porto è La Francesa al sud dell’isola, con fine sabbia bianca che contrasta il blu turchese del mare ed è a forma di ferro di cavallo per cui qui il mare è quasi sempre calmo.

Ma la mia preferita è la lontana (circa 1 oretta di pedalata), selvaggia e tranquilla Playa De Las Conchas, una distesa di sabbia dorata con pochissime persone, il mare azzurrissimo sempre un po’ agitato e una montagna rossa che sovrasta questo magico paesaggio paradisiaco.

Se siete in vacanza a Lanzarote io vi consiglio di non perdervi la piccola Graciosa, dai colori e dalle emozioni autentiche e di fare tutto il giro dell’isola in bici o scarrozzati dal servizio Jeep (in base alle vostre capacità o esigenze), perché ne rimarrete veramente soddisfatti e sorpresi dei paesaggi che i vostri occhi potranno osservare.

Solo un’avvertenza, soprattutto in estate: le spiagge sono totalmente selvagge, non ci sono alcun tipo di servizi, né vi sono bar nelle vicinanze, quindi attrezzatevi con ombrellone e soprattutto acqua e cibo.