AUTUMN IN NEW YORK: cosa fare in 5 giorni?

AUTUMN IN NEW YORK: cosa fare in 5 giorni?

Arrivo e 1° giorno: TIME SQUARE, ROCKEFELLER CENTER, GREENWICH VILLAGE, WASHINGTON SQUARE PARK, LITTLE ITALY, CHINATOWN, WALL STREET, GRAND ZERO, BROADWAY

Arrivati all’aeroporto J.F.Kennedy dopo quasi 10 ore di volo diretto, non siamo riusciti a trattenere la voglia di arrivare a Manhattan gustandoci già da lontano i grattacieli (è la soluzione più suggestiva ma non di certo la più economica – circa € 70,00 a testa) e cosi siamo saltati sul primo taxi giallo con destinazione: TIME SQUARE!!! Appena scesi dalla macchina, non posso  nascondervi l’enorme stupore che abbiamo provato, siamo rimasti incantati per qualche minuto con il naso all’insù come dei bambini che vedono per la prima volta Gardaland, ammiravamo la grandezza di tutti quei grattacieli e la sensazione di essere cosi piccini nei loro confronti, gli schermi pubblicitari enormi che con le loro luci e la loro musica ti stregano, al mare di persone che correvano da tutte le parti come delle formiche impazzite e al rumore di infinite auto e taxi bloccate nel traffico. Siamo corsi subito nel nostro “fantastico” hotel, per liberarci il prima possibile delle nostre valigie, anche se ormai era sera e sarebbe stato meglio riposare, ma l’adrenalina era troppa per dormire e cosi abbiamo subito voluto assaporare la nostra prima passeggiata in quel mare di persone.  Arrivati alla piazza, per paura di perderci qualche esperienza di questa sfavillante città, come prima cosa abbiamo prenotato un musical a Broadway per una delle sere successive e un giusto compromesso tra prezzo e notorietà dello spettacolo è stato: The Little Mermaid (La Sirenetta) al prezzo di circa € 50,00 a testa, giusto per provare l’ebrezza di poter assistere ad uno show nella via più famosa del mondo del teatro.
Poi ci siamo diretti nel complesso di Rockefeller Center, dove pur essendo ottobre,
era già funzionante la più famosa pista di pattinaggio sul ghiaccio, che tutti almeno una volta siamo riusciti a vedere in uno dei milioni di film che vengono girati nella Grande Mela, insieme al suo enorme e famosissimo Albero di Natale. In questo complesso si trova il grattacielo Top of the Rock che dai suoi 260 m d’altezza abbiamo goduto di un fantastico panorama di tutta New York dall’alto, compreso anche il Central Park. Non essendoci fila, il biglietto l’abbiamo acquistato direttamente all’entrata al costo di € 30,00 circa a testa, ma ne è valsa veramente la pena di iniziare con questo spettacolo la nostra vacanza.

La mattina seguente, pur avendo dormito poche ore e ancora con il jet lag addosso, ci siamo svegliati di buon ora e siamo corsi nella terrazza dell’hotel per poter godere ancora della vista sui grattacieli della città e fare decine di foto. Poi siamo scesi al bar affianco dell’hotel, dove è compresa una colazione basic. Mangiamo velocissimi per lanciarci fuori alla scoperta della città, prendiamo la metropolitana e andiamo ad osservare le tipiche case di Greenwich Village e ci perdiamo a fotografare case che i nostri occhi hanno già visto in numerosi film.

Ci inoltriamo nel Washington Square Park che è pieno di scoiattoli cicciotti che assaltano i turisti per poter rubare loro un po’ di cibo e da amanti degli animali, non ci siamo fatti perdere l’occasione di accarezzarli e di giocare insieme a loro per un po’.

Poi ci siamo diretti con la metro a Little Italy e l’abbiamo attraversata tutta a piedi fino ad arrivare a Chinatown. Ma questi due quartieri non ci hanno entusiasmato molto, ne abbiamo visti di più belli e ci abbiamo dedicato il tempo di una passeggiata e poi via di nuovo per andare all’imponente Wall Street, c’era molta gente, molti turisti ma anche molti lavoratori d’affari che ci sfrecciavano davanti e ci siamo concessi una pausa per poter fare un po’ di foto ed osservare meglio questo mondo frenetico a noi distante.

Dopo aver ripreso un po’ di forze ci siamo diretti a piedi al Grand Zero, passeggiando tra questi impressionanti grattacieli che ci facevano rimanere perennemente all’ombra. All’arrivo siamo stati accolti da un cantiere in costruzione, con un irrefrenabile via vai di persone, di vigili del fuoco e di turisti curiosi, giusto il tempo di fare qualche foto e poi sentivamo il bisogno di un po’ di calma cosi ci siamo diretti con la metro, al molo 83 per cercare i tour dei traghetti per il giorno seguente. Dopo esserci un po’ rilassati passeggiando con il rumore del mare, siamo ritornati in hotel per una doccia veloce e poi di corsa al nostro tanto atteso spettacolo di musical a Broadway, è stato veramente emozionante aver partecipato, sentire le canzoni del cartone animato mi hanno fatto ritornare ai miei ricordi da bambina, anche se questa volta le parole erano in inglese (ehm.. piccolo dettaglio) … e se mai ritornerò a New York sicuramente andrò a vedere un altro show e spero che riuscirò a permettermi The Lion King.

 2° giorno: TOUR IN BATTELLO, CENTRAL PARK, CENTRAL PARK ZOO, BROOKLYN, EMPIRE STATE BUILDING

Per iniziare il nostro 2° giorno, non poteva mancare un saluto di prima mattina alla seducente Time Square, ancora più bella sotto un sole limpidissimo che si riflette negli specchi dei grattacieli.

Dopo un bel po’ di foto e video, ci siamo diretti al molo 83 e questa volta in taxi perché come sempre in ritardo per imbarcarci nel nostro battello e andare a visitare da vicino la Statua delle Libertà. Ma senza accorgercene per errore siamo finiti nel tour di circa 2 ore e mezza che naviga intorno a tutta Manhattan e che non fa tappa per poter scendere alla Statua per poterla osservare da vicino..che sbadati (circa 40,00 euro a testa). In fin dei conti siamo stati soddisfatti di questo giretto, anche se mannaggia alla nostra voglia irrefrenabile di scorci nuovi da fotografare, che ci ha rovinato tutti i nostri piani di viaggio e anche economici.

Il pomeriggio ci siamo spostati al Central Park per camminare tranquillamente tra questo enorme parco dove è possibile noleggiare delle bici o scegliere la carrozza trainata dai cavalli per poterlo girare ancora più comodamente. Noi optiamo per una passeggiata tra i sentieri dipinti dagli accesi colori dell’autunno e girovagando senza meta abbiamo trovato la popolare pista di pattinaggio sul ghiaccio con un servizio di noleggio pattini ed è stato molto dolce osservare le famiglie che portano i loro bambini a divertirsi in questo immenso polmone verde circondato da grattacieli che gli fanno da cornice. Non so se è solo una nostra impressione, ma qui proviamo una forte sensazione di tranquillità che ci fa sentire bene e rigenerati. Ci sediamo in una panchina per assaporare questo benessere e sfogliando la nostra guida,
ci siamo accorti che all’interno del parco c’è anche il celebre Central Park Zoo e con circa € 17,00  a testa abbiamo deciso di visitarlo, soprattutto perché una fan dei cartoni animati come me, non potevo non vedere dal vivo lo zoo di Madagascar e vedere i simpaticissimi pinguini, le scimmie, le foche e l’orso bianco. Lo zoo è gestito molto bene ed è invaso da scolaresche e io un’altra volta mi sento ritornare bambina e mi intrufolo dappertutto per cogliere nuove informazioni dalle guide.

Usciti dallo zoo, i nostri occhi non erano ancora sazi di nuove immagini da scoprire e cosi grazie alla metropolitana, ci catapultiamo nel ponte di Brooklyn scendendo nella fermata di High Street cosi riusciamo a vedere Manhattan dall’altra sponda.

Arriviamo al ponte a piedi, lo percorriamo tutto proprio nel mio orario preferito, giusti giusti per goderci un tramonto strepitoso e anche se il traffico era in continuo aumento e il freddo vento sembrava volerti entrare nelle ossa, a me sembrava di essere in una bolla di sapone che fluttuava nel silenzio e nella pace che solo quel tramonto mi sapeva dare, non sentivo più rumori o fastidi, c’ero solo io, la mia macchina fotografica e il sole che stava salutando questo giorno ricco di emozioni, proprio scomparendo dietro la statua della libertà che anche se riuscivo a vedere a fatica, chissà come mai percepivo che stava ridendo di noi perché a causa della nostra sbadataggine, questa mattina non siamo riusciti ad andare a
salutarla da vicino… ma solo per ora!!!

Piano piano le luci dei grattacieli si accendono e l’atmosfera magica del tramonto piano piano stava lasciano la scena ad una notte luccicosa e fredda, ci siamo incamminati nella prima metro vicina per andare a goderci lo spettacolo a 320 m di altezza all’86° piano dell’Empire State Building ( circa € 30,00 a testa).

Con il costo del biglietto ci è stata consegnata anche un audio guida in italiano che ci ha spiegato la storia di questo edificio simbolo e dei suoi dintorni e passeggiare nel loro osservatorio interno ed esterno scrutando la città a 360°, non ha veramente prezzo!

 3° giorno: LIBERTY ISLAND, ELIIS ISLANDS, GRANDE CENTRAL STATION

Il 3° giorno non poteva iniziare se prima non facevamo tappa fissa ad osservare instancabilmente con il naso all’insù Time Square e da li ci dirigiamo, questa volta in
super orario e nel posto giusto, a Battery Park per imbarcarci nel battello che ci ha portati direttamente a Liberty Island (circa € 17,00 a testa) dopo una lunga fila (consiglio di venire la mattina presto) che è stata animata da dei bravissimi artisti di strada, c’era chi suonava, chi ballava, chi cantava e un gruppo di acrobati che saltavano come scoiattoli che si intrufolavano nella fila per elemosinare qualche applauso. Prima di partire, abbiamo anche dovuto sottoporci a dei rigidi controlli agli zaini, simili a quelli in aeroporto.

Sbarcati sull’isolotto abbiamo effettuato un bel giretto intorno alla statua che vista da vicino è veramente molto grande e io ho quasi faticavo a farla entrare nelle mie foto. Ci siamo rilassati sull’erba dei prati ai piedi della scultura, per goderci un po’ di sole e lo skyline di Manhattan. 

 Purtroppo abbiamo scoperto troppo tardi che per visitare il piedistallo e la corona della statua bisogna comprare dei biglietti online con largo anticipo perché i posti sono limitati, ma anche se ho potuto visitarla solamente da fuori, è stata una forte emozione essere ai suoi piedi e poter osservare lo sguardo della “seria signora” da cosi vicino.

Alla fine della visita, si può salire in qualsiasi traghetto di ritorno a disposizione, avendo la possibilità di fermarsi gratuitamente ad Ellis Island se si fa ancora in tempo (circa 4-5 ore per visitare tutte e due le isole con calma).

Nel tardo pomeriggio abbiamo deciso di concederci un po’ di shopping negli enormi negozi più conosciuti: il negozio di giocattoli del film di “Mamma ho perso l’aereo” FAO Schwarz, il negozio di M&M, Disney, Apple store, Lego, Timberland etc etc.

E prima di rientrare in hotel ad un orario decente, ci siamo fermati alla famosissima Grande Central Station, la stazione più grande del mondo per numero di banchine ben 44 con 67 binari, ma resa nota soprattutto per i molti film che hanno girato qui delle scene importanti.

4° giorno: AMERICAN MUSEUM OF NATURAL HISTORY, GUGGENHEM MUSSEUM, MADAME TUSSAUDS

Il 4° giorno ci siamo svegliati con una forte nebbia e pioggerellina, cosi abbiamo optato per stare il più possibile al coperto. La prima tappa è stata all’American Museum of Natural History (circa € 20,00 a testa) e qui mi sembrava di essere ritornata nuovamente bambina, circondata da tutti questi animali esposti in queste maestose sale già viste nel film “Una notte al museo”, ma è uno dei
musei più spettacolari che abbia mai visto sulla storia naturale del mondo, con la sala della biodiversità e la riproduzione della foresta pluviale africana, la collezione più grande del mondo di resti di dinosauri e fossili vertebrati, il Planetario… è veramente enorme ed è facile incantarsi qui dentro, ma altre
visite ci aspettano, cosi salutiamo lo scheletro di dinosauro nella hall e ci dirigiamo al Guggenhem Musseum (circa € 24,00 a testa)  che è il museo di arte moderna e contemporanea. L’edificio è veramente particolare, perché si percorrono dei corridoi a spirale in salita e tutto rigorosamente bianco, dal pavimento, il corrimano, alle pareti. Pur non intendendoci molto di arte, abbiamo apprezzato molto la struttura del museo e alcune opere.

Conclusa la visita al museo e presi dalla troppa cultura accumulata in cosi poche ore, siamo andati a ripararci dalla pioggia al Madame Tussauds (circa € 30,00 a testa) anche se dopo aver già visto quello a Londra, questo potevamo tranquillamente risparmiarcelo perché non è stato niente di chè e potevamo risparmiare anche i soldini.

Ultima sera a New York e ce la vogliamo godere nel suo cuore girando per le vie vicine a Time Square e facendo gli ultimi regalini nei negozi aperti 24 ore su 24.

Rientrando in hotel un po’ malinconici, abbiamo deciso di prendere un panino al Subway per poi mangiarcelo comodamente nella terrazza sul tetto del nostro hotel e,  mentre ascoltavamo musica con le cuffiette alle orecchie per enfatizzare al meglio il momento, ci godevamo il panorama di grattacieli, luci, macchine che sfrecciavano nel traffico, sprazzi di vita di sconosciuti rubati dalle finestre dei grattacieli circostanti…emmm… beh proprio in quel momento così romantico e avventuroso al tempo stesso… siamo stati aggrediti da due torce e due pistole puntate addosso e due uomini che ci urlavano contro. Praticamente … erano due agenti della polizia che erano arrivati di soppiatto nel tetto del nostro hotel perché pensavano fossimo drogati o ubriachi che volevano fare del male alla città o toglierci la vita! E poi, sempre con le pistole puntate addosso, ci hanno buttato a terra e ci hanno perquisiti continuando a chiederci: Cosa ci fate qui? Avete bevuto? Vi siete drogati? E solamente quando abbiamo spiegato loro che eravamo italiani e che volevamo solo mangiare un panino guardando il panorama prima di lasciare la città, allora ci hanno riaccompagnato in stanza e hanno voluto vedere i nostri documenti e ridendo ci hanno detto che potevamo finire anche in prigione per una cosa simile e ci hanno spiegato che non si può stare nei tetti degli edifici (anche se non ho ancora capito il perché). Mamma mia che esperienza, ancora ora se ci penso mi viene il batticuore e contemporaneamente mi viene anche da ridere per come abbiamo rischiato praticamente non facendo niente di male ma solo perché troppo ingenui, per fortuna è andato tutto bene e anche se a fatica, siamo riusciti ad andare a letto con il cuore che però batteva forte e non riusciva a calmarsi dallo spavento.

5° giorno e partenza: NEW YORK PUBLIC LIBRARY

L’ultimo giorno ci svegliamo molto tristi, perché la nostra mini vacanza intensiva nella Grande Mela è giunta al termine, ma ci concediamo un ultima visita e ci rechiamo a New York Public Library, un edificio di ben 4 piani con ingresso gratuito e assolutamente da provare l’esperienza serena di prendere un libro e sedersi in un tavolo per godersi il silenzio e tutta la storia che ti circonda. Da non perdere la sala dei mappamondi, un sogno per me. Finita la visita alla biblioteca, ci siamo concessi un ultimo giretto a piedi per la città, senza meta, solo per cercare di catturare ancora più sensazioni e ricordi da portarci dentro e poi purtroppo è arrivato proprio il momento di salutare questa città, ma per non voltarci indietro e mostrarle le nostre lacrime, abbiamo scelto di dirle “Goodbye” nel modo più indolore per noi: in metro, così da non vederla andare via piano piano dal finestrino della macchina! Ed ora non ci resta che trattenere dentro di noi solo i ricordi felici che New York ci ha trasmesso e l’entusiasmo di ritornare a viverla appena ci sarà possibile.