ABU DHABI: bevendo latte di cammello tra la Grande Moschea di Sheikh Zayed e il Ferrari World

ABU DHABI: bevendo latte di cammello tra la Grande Moschea di Sheikh Zayed e il Ferrari World

Una giornata della nostra vacanza negli Emirati, l’abbiamo dedicata alla visita della capitale e per semplicità abbiamo optato per un tour in italiano offerto dall’Arabian Adventures, da Dubai circa € 55,00 a testa.

Ci sono venuti a prelevare al nostro hotel la mattina e abbiamo conosciuto i nostri compagni di viaggio per un giorno, 2 coppie di arzilli pensionati pieni di energia e simpatia contagiosa e 1 coppia di sposini in viaggio di nozze. Durante il tragitto durato circa 1 oretta, abbiamo fatto una pausa dove ci hanno offerto la colazione in una specie di autogrill e ho acquistato una confezione di latte che la guida promuoveva come una prelibatezza locale ad elevato valore nutritivo: il latte di cammello aromatizzato alla rosa.

Inutile dire che il gusto era tutto fuorché una squisitezza, ma un insieme di latte denso e salato con il profumo alla rosa che cercava di coprire questo gustaccio.

 

Tralasciando questa brutta esperienza culinaria, la nostra prima tappa è la famosissima Sheikh Zayed Grand Mosque, una delle più grandi moschee al mondo, un vero e proprio capolavoro architettonico, perfetta in ogni dettaglio, di un bianco e oro scintillante ad ogni ora del giorno ed è una sosta obbligatoria per chi visita Abu Dhabi. Questa opera d’arte è capace di ospitare ben 40.000 fedeli grazie a più di 22.000 m² di superficie (circa 5 campi da calcio). La sua imponenza è esaltata da 80 cupole, 1.000 colonne, lampadari placcati in oro a 24 carati e swarovski, spettacolari mosaici italiani che ricoprono ben 17.000 m² di cortile interno e il tappeto annodato a mano più grande del mondo.

Ad accoglierci troviamo enormi vasche d’acqua che circondano la moschea, aumentandone la sua bellezza e per poter iniziare la nostra visita attraverso l’ingresso gratuito, abbiamo oltrepassato dei controlli sul vestiario: è obbligato togliersi le scarpe, indossare abiti lunghi e non aderenti che coprano ginocchia e spalle e le donne inoltre devono usare un copricapo.

Nella sala di preghiera principale padroneggia uno dei lampadari più grandi al mondo: 15 m di altezza e 10 m di diametro, un impatto di prestigio e magnificenza che ci lascia tutti a bocca aperta ad ammirarlo. Io mi perdo in queste bellezze mentre fotografo ogni dettaglio e ascolto la nostra guida che ci arricchisce di informazioni sulla storia della moschea e sulle loro usanze.

Questo è un luogo veramente suggestivo, dove il lusso fa da padrone ma dove
la fede di questo posto fa percepire la cultura araba
e mi fa provare delle piacevoli sensazioni che tuttora conservo nei miei ricordi.

 Siamo risaliti in pullman per recarci al Ferrari World, dove c’è stato dato del tempo a disposizione per divertirci in autonomia e pranzare. All’interno del parco ci sono della attrazioni per adulti e per bambini, un cinema 3D, un teatro, una pista, una galleria di auto storiche, la riproduzione del paddock, l’Italia in miniatura e l’adrenalinica “Formula Rossa” la montagna russa più veloce al mondo capace di raggiunge i 240 km/h in meno di 5 secondi, ma essendo una fifona, non ho voluto provarla!

Tutto molto pulito con ancora poca gente e quindi le file per le attrazioni sono quasi inesistenti ed è piacevole girare senza stress.

In sostanza un parco divertimenti da provare per gli appassionati del genere e soprattutto per gli appassionati della Ferrari, davvero unico e dal sapore medio orientale.

Ho trovato la città di Abu Dhabi un po’ più trascurata e vecchia di Dubai, ma che forse per rimanere al passo di quest’ultima, ha in programma per i prossimi anni di rinnovare il suo aspetto con nuovi edifici e attrazioni culturali, che spero di visitare con più calma nel mio prossimo viaggio in questa magnifica terra.

La capitale degli Emirati è una città dall’atmosfera sfarzosa e futuristica ma con un anima conservatrice nel profondo.