La mia esperienza a BRUXELLES

La mia esperienza a BRUXELLES

Una camminata in centro tra monumenti storici e musei 

Il centro storico di Bruxelles non è enorme e quindi abbiamo optato per girarlo quasi interamente a piedi. La nostra prima tappa è la conosciutissima Grand Place, la piazza centrale della città che è considerata una delle piazze più belle al Mondo e infatti è iscritta nella lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Qui c’è il cuore della capitale, circondata da dorati palazzi a frontone e fiancheggiata dal municipio gotico. Arrivati all’incantevole piazza, si possono osservare edifici di stile ed epoche diverse, dal gotico al barocco, statue dorate, l’Hotel de Ville con la sua torre alta ben 96 m, il Museo de la Ville de Bruxelles con i suoi quadri ed elementi architettonici, i palazzi delle corporazioni dove è ospitato anche il museo della birra e il palazzo dei duchi di Brabante. La piazza è sempre gremita di turisti e di ristorantini e cioccolaterie, che però sconsiglio per i prezzi troppo alti vista la location. Consiglio di visitare la Grand Place in diversi momenti della giornata, perché ogni volta la troverete diversa e la nostra sorpresa più grande è stato lo spettacolo che ci siamo trovati davanti la sera, quando al calar del sole le luci si accendono e la piazza si illumina, è piena di dettagli da scoprire e ogni suo palazzo racconta una storia!

Dalla piazza, costeggiamo l’Hotel de Ville per proseguire per Rue Charles Buls e in 3 minuti arriviamo al Manneken Pis, uno dei simboli di Bruxelles: una minuscola statua/fontana di un buffo bambino che fa allegramente pipì. In occasioni di feste e anniversari, la statua viene vestita a tema e anche se non ha niente di artisticamente interessante, essendo la mascotte della città non si può non andare a vederlo sorridendo. Ci hanno costruito un mito e proprio per questo è diventato un forte simbolo che attira frotte di turisti che fanno la fila per farsi un selfie con il bimbo birichino nello sfondo!

La nostra passeggiata continua e in 2 minuti siamo arrivati a Les Galeries Royales Sanit-Hubert, è il più antico centro commerciale d’Europa inaugurato nel 1847 ed è composto da 3 gallerie collegate tra loro, coperte con un tetto a vetri. All’interno ci sono vari negozi, in particolare boutique del cioccolato, di qualità sicuramente superiore a quella che si trova nei negozi a gestione orientale intorno alla Gran Place. Oltre alle cioccolaterie di alta classe che offrono assaggi
gratuiti, ci sono eleganti negozi curati e molto costosi, orologerie, negozi di antiquariato e caffetterie storiche dove un tempo si incontravano letterati illustri come Hugo, Dumas e Baudaire, che ricreano l’atmosfera di un’epoca passata dove si oziava conversando nei salotti signorili.

Proseguiamo la nostra camminata e in 10 minuti arriviamo al Centre Belge de la Bande Dessinée: il museo del fumetto. Il biglietto costa € 8,00 a testa e pur non essendo un’appassionata del genere, sono rimasta piacevolmente soddisfatta della visita. Dall’ingresso parte un percorso guidato che porta a tavole di fumetti storici, spiegando la loro origine,  ad ambienti ricreati come la casa a fungo dei Puffi e statue di personaggi a grandezza umana.  Il museo è incentrato su Tintin, ma si possono trovare anche i Puffi, Spirou, Lucky Luke, Zagor e molti altri personaggi famosi. Tutto è ben conservato e organizzato ma sono rimasta affascinata dal meraviglioso edificio che ospita il museo, che è la vecchia sede dei grandi magazzini di tessuti Waucquez, realizzato nel 1906 da Victor Horta in perfetto stile Art Nouveau. Le sale della struttura a più piani, godono di una luce fantastica che fa respirare l’atmosfera di un tempo con il profumo e i colori della carta, soprattutto nella sala di lettura con più di 30.000 titoli in quindici lingue diverse. Al piano terra c’è anche una libreria e un negozio di souvenir, dove è possibile trovare modellini, statuette e ristampe di fumetti storici.

A Bruxelles è molto viva la cultura dei fumetti e lo si può capire anche dai molti murales che si incontrano passeggiando per le vie della città, attualmente ce ne sono ben 50 che colorano il centro cittadino e molti altri sono in programma, anche nelle città vicine. Per poterli vedere tutti e 50, basta stamparsi l’elenco direttamente da Wikipedia, cercarli nella mappa e partire a caccia di murales per la città.

Ci spostiamo a sud e camminiamo per altri 15 minuti per raggiungere il
Mont des Arts, dove intorno si trovano i principali musei di Bruxelles, la biblioteca reale del Belgio e il bellissimo giardino che attraversiamo per arrivare al MIM, il museo degli strumenti musicali.

Abbiamo scelto di visitare questo museo tra i tanti in zona che abbiamo osservato solamente  esternamente, come il Museo Magritte, il Museo delle Belle Arti, Museo BELvue e molti altri, perché non siamo molto appassionati d’arte, ma non ci aspettavamo di certo uno dei musei più belli che abbiamo mai visto fino ad ora.

Il museo è all’interno di uno splendido edificio in Art Nouveau del 1899, che un tempo ospitava l’antico magazzino Old England, ed è composto da quattro piani di esposizioni con temi diversi, una biblioteca e un auditorium non aperti al pubblico, più un ristorante di alta classe al decimo piano, con vetrate panoramiche   e annessa terrazza, assolutamente da non perdere per delle spettacolari foto di Bruxelles dall’alto. Ma torniamo al museo, l’ingresso costa € 5,00 a testa e vengono fornite delle cuffie per entrare nel paradiso della musica, entrando si può percorrere un vero giro del mondo musicale grazie a 1150 strumenti conservati all’interno. Il MIM è un luogo da vivere in tutti i sensi e grazie al sistema ad infrarossi delle cuffie, si può ascoltare il suono melodico di ogni strumento solamente collocandosi davanti per ammirarlo, senza nessuna spiegazione parlata…  e sfido chiunque a non lasciarsi andare ballando! Ci abbiamo impiegato circa un paio d’ore a visitare tutto il museo, ma ne siamo usciti felicemente sbalorditi!

Atomium

Siamo saliti nella linea 6 della metropolitana per andare a vedere un altro simbolo di Bruxelles: l’Atomium, l’equivalente della Tour Eiffel per Parigi. Siamo scesi alla fermata Heysel ed in 5 minuti a piedi si raggiunge la biglietteria, dove poter acquistare il biglietto per l’ingresso ad € 12,00 a testa.

L’Atomium è una costruzione d’acciaio che rappresenta i nove atomi di un cristallo di ferro ed è stato costruito in occasione dell’Esposizione Universale di Bruxelles all’Expo del 1958, sarebbe dovuto durare solamente 6 mesi ma la sua popolarità e il suo successo ne hanno fatto un’attrazione turistica della città.

Il monumento è alto 102 m e comprende nove sfere dal diametro di 18 m, collegate l’una all’altra da scale mobili dalle quali è possibile guardare da delle finestrelle le altre sfere e il panorama sottostante.

Tre sfere superiori non hanno il supporto verticale perciò sono chiuse al pubblico per problemi di sicurezza, una sfera in alto invece regala un panorama a 360° sulla città di Bruxelles e le rimanenti sfere ospitano delle mostre temporanee e la mostra permanente sulla storia dell’edificio.

La visita inizia con la salita in ascensore alla spettacolare sfera panoramica dove poter scattare delle foto ricordo dall’alto, per poi scendere sempre in ascensore e proseguire la visita delle mostre tra divertenti sali e scendi, che collegano le altre sfere tramite scale mobili spaziali con luci accecanti alternate a scale normali. Un esperienza unica e che consiglio a tutti!

I due polmoni verdi di Bruxelles

Girovagando a piedi per la città ci siamo imbattuti in molti parchi, ma solo due sono riusciti a rapirmi, il primo l’abbiamo incontrato proprio dietro il Parlamentarium: Parc Leopold.

Questo romantico parco, ricorda il Central Park di New York in miniatura e ha distese d’erba ben curata, laghetti governati da papere e cigni, viali alberati per passeggiare, panchine per rilassarsi o fare una pausa.

E proprio per la sua zona strategica dietro al Parlamento Europeo, molti lavoratori vengono a fare visita a questo parco, proprio per staccare nella loro pausa pranzo, per mangiare o per rigenerarsi in un luogo di pace in mezzo alla natura.

Il secondo parco che mi ha colpito è il Parc du Cinquantenaire che abbiamo scoperto recandoci ad uno dei tre musei che racchiude al suo interno: il Museo delle Armi e della Storia Militare, il Museo del Cinquantenario e l’Autoworld che abbiamo deciso di visitare noi, con una collezione di 350 modelli di auto, moto e carrozze d’epoca.

All’interno dell’area del parco si trova anche l’Arco del Cinquantenario che ricorda un po’ la porta di Brandeburgo di Berlino o l’Arco di Trionfo di Parigi. Il parco è molto grande, ben curato e frequentato da molti sportivi per praticare sport. Io suggerisco una bella passeggiata in questo parco, in qualsiasi stagione dell’anno, perché è molto affascinante.

Entrare nel Parlamento Europeo 

Abbiamo deciso di visitare il Parlamentarium, il centro per i visitatori del Parlamento Europeo che contiene all’interno una mostra permanente.

Si può accedere gratuitamente tutti i giorni ed è utile per capire come funziona il Parlamento, da quando è nato ad ora, quali Paesi ne fanno parte e quali si sono aggiunti successivamente. Ci si può immergere totalmente nel percorso guidato grazie a degli auricolari parlanti in tutte le 24 lingue ufficiali dell’Unione Europea, comprendendo il percorso storico e politico dell’integrazione europea e i metodi di lavoro del Parlamento. Il percorso è molto dinamico e interattivo con testimonianze audiovisive e con “giochi” educativi per grandi e piccini. La visita completa dura circa un paio d’ore e credo che ogni persona dovrebbe visitarlo, per accrescere la propria conoscenza sulla storia dell’Unione Europea in un modo veramente spassoso.

 

MIM Museo degli strumenti musicali

Museo Magritte

Parc du Cinquantenaire

Parc Leopold

Parc Leopold

Parlamento Europeo

Parlamento Europeo

Bruxelles dal 10° piano del Museo MIM