LIVERPOOL tra passeggiate e skyline unici

LIVERPOOL tra passeggiate e skyline unici

Liverpool è una città poco turistica che si affaccia sul mare d’Irlanda e sorge lungo il fiume Mersey, non lontana dal Galles e frequentata da molti studenti per gli scambi culturali, ma soprattutto conosciuta perché è la patria dei Beatles.

Noi abbiamo deciso di partire solamente perché era l’unico volo che costava sotto € 30,00 a/r a testa e quindi, dopo esserci fatti una cultura musicale degli anni ’60, eccoci a Liverpool per un weekend lungo di Dicembre, ricco di scoperte inaspettate.

Un passeggiata tra le zone più turistiche di Liverpool

Per scoprire i luoghi di interesse principali di Liverpool, abbiamo deciso di attrezzarci di scarpe comode e di girarla interamente a piedi. Partiamo dall’antico porto commerciale, l’Albert Dock che è una delle tappe imperdibili in città e attualmente ospita ristoranti, bar, cinema, il Tate Modern Museum, The Beatles Story e il Museo Marittimo. Questo insieme di edifici storici in stile inglese, creano un luogo magico che cattura con i suoi giochi di luce e riflessi sull’acqua, il vento del nord che ti fischia alle orecchie, la ruota panoramica vicinissima, i profumi dei ristorantini che invadono i sensi e la possibilità di visitare dei musei. Noi ci concediamo una visita al Tate Modern, la galleria d’arte moderna più importante della Gran Bretagna e ci intratteniamo brevemente al The Beatles Story, anche se quest’ultimo non mi sento di consigliarlo perché non essendo una fan del gruppo, non l’ho trovato interessante.

Riprendiamo la nostra passeggiata nella zona del porto e andiamo in direzione delle “Tre Grazie”, tre edifici simbolo della città, inseriti nella lista dei Beni dell’Umanità protetti dall’Unesco.

–          Royal Liver Building, è l’edificio più famoso e fu costruito nel 1911 dalla compagnia finanziaria Royal Liver Assurance. Possiede un insieme di stili che vanno dal barocco all’art nouveau, con la parte finale divisa in due torri distinte, con ambedue un Liver Bird e dei grandi orologi.

Il Liver Bird è un uccello ed è uno dei simboli di Liverpool, oggetto di leggende e racconti tramandati nel tempo dalle generazioni, si narra che sono un uccello maschio e uno femmina e che uno ha il compito di proteggere i cittadini mentre l’altro vigila sulla salute dei marinai. Un’altra credenza è che se gli uccelli voleranno via, in quel momento la città cesserebbe di esistere.

–          Port of Liverpool Building, dall’aspetto imponente era stato commissionato ai primi anni del Novecento dall’azienda che gestiva il porto di Liverpool.  Alto 80 metri e suddiviso in cinque piani abitativi con la torre che termina con una magnifica cupola.

–          Cunard Building, fu progettato nel 1917 per la compagnia mercantile Cunard Line e il suo stile architettonico è diverso dai due edifici vicini, perché è chiaramente ispirato alle costruzioni rinascimentali italiane e greche, con colonne e statue raffiguranti figure mitologiche che ornano l’edificio.

Ci dirigiamo verso le vie principali del centro che traboccano di negozi e centri commerciali per fare shopping, ma noi proseguiamo fino ad arrivare a Mathew Street, una stradina dove troviamo The Cavern, lo storico pub celebre per aver ospitato molte esibizioni di gruppi Beat inglesi e dove suonavano i Beatles negli anni ’60 e la foto ricordo è d’obbligo.

Proseguiamo la camminata per arrivare dopo circa 15 minuti, ai monumenti religiosi più famosi di Liverpool:

–          Cathedral Church of Christ, è una cattedrale anglicana che esternamente colpisce per la sua maestosità e semplicità, ma internamente è bellissima, con mosaici spettacolari e arcate straordinariamente alte con un bell’altare in evidenzia, che a me ricordava tanto il castello della Bella e la Bestia.

 

–          Metropolitan Cathedral of Christ the King, la cattedrale cattolica dall’architettura nettamente più moderna, ma la sua forma incuriosisce molto. La corona esterna è stupenda e quando ci si trova all’interno si rimane incantati perché è una chiesa dalla forma circolare con le panche che attorniano l’altare situato al centro, con finestre colorate che creano un fantastico gioco di luci. Una chiesa davvero caratteristica che merita una visita!

Come ultima destinazione da non perdere a Liverpool, ci spostiamo al World Museum, l’ingresso è gratuito e la struttura non è molto grande, ma suddivisa in 4 piani, adatta soprattutto a studenti e bambini perché è organizzato con tanti percorsi guidati, giochi e curiosità. Al 1° piano si trova l’acquario con la sezione oceanografica, salendo al 2° piano si trova l’area dedicata ai dinosauri e alle varie zone climatiche della Terra, al 3° piano si può osservare la collezione di oggetti dall’Africa, dalle Americhe e dall’Oceania, e all’ultimo piano si trova il planetario con la sezione dedicata allo spazio e ai pianeti. È stato piacevole trascorrere qualche ora ripercorrendo la nostra storia e le scoperte scientifiche in modo

 

Un originale skyline di Liverpool dalla sponda opposta

 Penso che siano veramente pochi i turisti che decidono di osservare la città di Liverpool dalla sponda opposta del fiume, cosi una mattina decidiamo di provarci noi e prendiamo un treno per Birkenhead Hamilton Square. Scesi dal treno ci siamo ritrovati in una zona con molte fabbriche e dopo numerosi tentativi di intrufolarci in questi labirinti di parcheggi privati e recinzioni che bloccavano l’accesso alla costa, siamo riusciti ad arrivare ad una zona strategica per poter osservare uno skyline unico e assolutamente non turistico, dall’altra sponda del fiume. Esplorare il centro di Liverpool da una prospettiva diversa dal solito è stato stimolante, perché si vedono tutti i monumenti principali: Le tre grazie Royal Liver Building, Port of Liverpool Building, Curnard Buiding, le due chiese più famose Cathedral Church of Christ e la Metropolitan Cathedral of Christ the King, il porto Albert Dock con i suoi musei e l’Echo Arena.

Suggerisco a tutti di dedicare qualche ora alla sponda meno famosa della città perché offre una veduta intera di Liverpool, dando la possibilità di creare delle proprie cartoline panoramiche irripetibili.