SAN FRANCISCO: le 8 cose da vedere!

SAN FRANCISCO: le 8 cose da vedere!

Dopo qualche anno, ho trovato finalmente la forza di parlare di SAN FRANCISCO, la città che più mi ha affasciato e conquistata nel nostro viaggio nell’Ovest USA on the road, che si trova nel Nord dello Stato della California.

Tralasciando la nebbia, il freddo e l’aria gelida che colpiscono perennemente questa città e che a maggio mi hanno obbligata a comprare un berrettino di lana e indossare contemporaneamente tutti i vestiti più pesanti che avevo per diventare l’affascinante moglie dell’ometto Michelin, San Francisco ha dei panorami veramente unici con dei colori così intensi che ancora oggi se chiudo gli occhi rivedo nella mia mente.

Ed è proprio per questo suo fascino straordinario che è difficile descriverla a parole, ma vi voglio lasciare le 8 cose che secondo me non potete assolutamente perdervi in una visita della città:

  1. Naturalmente al 1° posto c’è il GOLDEN GATE BRIDGE, il famosissimo e super fotografato ponte rosso, che collega la punta settentrionale di San Francisco con il sud della Contea di Marin. La prima cosa che abbiamo voluto vedere appena arrivati in città in macchina è stato proprio il ponte e percorrerlo avanti e indietro con il naso rivolto sempre all’insù per ammirare tutto il suo splendore. (più avanti vi spiegherò anche i luoghi più tattici per poterlo immortalare in foto uniche).
  2. LOMBARD STRETT, la popolarissima via con 8 ripidi tornanti che ha vinto il titolo di “strada più tortuosa al mondo” e si può percorrere a piedi oppure in auto ma solo in discesa e rispettando i limiti di velocità di 8 km/h (anche se sarebbe impossibile poter sfrecciare a tutta velocità perché la maggior parte delle volte troverete colonna perché questa strada è molto frequentata da turisti).
  3. PAINTED LADIES, le 7 celebri case in stile vittoriano dai mille colori (chiamate anche le seven sisters), poste una accanto all’altra all’angolo di Alamo Square, dove è impossibile non perdersi a scattare milioni di foto per la loro eleganza e varietà di colori, con allo sfondo lo skyline dei grattacieli che fa da cornice. Vi consiglio di andare in una bella giornata al tramonto, quando tutto si colora magnificamente di rosa e sembra di essere capitati nel mondo di Barbie.

4. Un’altra attrazione iconica di San Francisco è la CABLE CAR, l’ultima rete tranviaria a trazione funicolare al mondo (senza motore) e delle 23 linee originarie del 1873, in città ne sono rimaste solamente 3 attive, utilizzate da ben 7 milioni di persone l’anno (la maggior parte turisti). Il capolinea delle 2 linee principali è a Market Street e noi abbiamo parcheggiato l’auto nei dintorni, per metterci in fila per salire sulla “Powell-Mason Line” che termina la sua corsa proprio nelle vicinanze del Fisherman’s Wharf. Vi consiglio di recarvi direttamente al capolinea sia perché c’è sempre molta gente e già alla partenza la cabina viene riempita quasi interamente, sia perché potrete vedere la grande piattaforma girevole dove degli uomini gireranno a mano le cable car per riprendere il percorso di ritorno. Il biglietto di sola andata costa $7,00 a persona e potrete pagare direttamente al personale a bordo o acquistarlo al capolinea nell’apposita biglietteria.

  1. Arrivati al FISHERMAN’S WHARF, un quartiere molto frequentato dai turisti grazie a numerosi musei, tra cui quello della Marina Militare, ristorantini lungomare dove mangiare i frutti di mare e il famosissimo granchio, la partenza per i traghetti che portano ad Alcatraz e soprattutto troverete il PIER 39, un centro commerciale all’aperto veramente molto caratteristico, situato proprio su un molo della città. Qui potrete divertirvi a fare shopping nei molti negozi, ammirare gli spettacoli degli artisti di strada, mangiare qualcosina al volo in un fast food o nei ristorantini, ma l’attrazione principale è osservare i numerosi leoni marini sdraiati sui pontili tutt’intorno al Pier 39 e vedrete che non riuscirete a trattenere le risate, perché quando giocano a rubarsi il posto o ad infastidirsi l’un l’altro, sono veramente molto buffi.
  2. Una volta raggiunto il molo, potrete già vedere in lontananza l’isola di ALCATRAZ e io vi consiglio di prendere un traghetto per andare a visitare la prigione di massima sicurezza. Io avevo acquistato il biglietto ancora dall’Italia, scegliendo il giorno e l’orario (scegliete sempre i primi tour della giornata, quando la gente è ancora relativamente poca) e con il biglietto è compreso il viaggio di andare e ritorno in traghetto e la visita della prigione con l’audio guida parlante italiano, ma ricordatevi di mangiare e bere prima dell’arrivo, perché nell’isola è vietato. E lo sapete perché si chiama Alcatraz?!? Perché prende il nome dall’uccello marino che la popola e nella mia permanenza sull’isola ho potuto osservarne veramente molti di questi uccelli, anche da vicino ed è per loro che non si possono portare cibarie sull’isola. La visita alla prigione è strutturata e narrata molto bene, si possono vedere le celle dei detenuti (anche quelle dove è avvenuta la famosissima fuga), le celle di isolamento, la biblioteca, il cortile per la pausa, l’infermeria, l’ufficio di controllo e le vedette di controllo.
  3. Il GOLDEN GATE PARK è un grandissimo parco cittadino rettangolare, ancora più grande di Central Park di New York ed è il 3° parco urbano più visitato negli Stati Uniti (al 1° posto c’è il Central Park, seguito al 2° posto dal Lincoln Park di Chicago). All’interno ci sono 10 km di piste ciclabili, più di un milione di alberi, laghi artificiali, fontane, aree verdi e in alcune zone è possibile attraversarlo in auto, principalmente per raggiungere i molteplici edifici e musei posti all’interno del parco, come: i dipinti del De Young Memorial Museum, il Conservatorio dei Fiori, il recinto dei bisonti, il museo di storia naturale California Academy of Sciences, il moderno  Kezar Stadium con oltre 10.000 posti a sedere e il più antico giardino giapponese degli Stati Uniti: il Japanese Tea Garden dove abbiamo deciso di acquistare il biglietto per visitarlo ed ammirare le molte pagode, bonsai, laghetti e assaggiare del cibo giapponese nel ristorantino e negozietto all’interno. Sembrava proprio di essere stati catapultati in Giappone e naturalmente ci siamo sbizzarriti a scattare numerose foto ricordo.
  4. Come ultimo punto, come già anticipato all’inizio, vi voglio consigliare delle zone strategiche per poter immortalare l’imponente Golden Gate Bridge con delle foto veramente spettacolari.

 

Nella costa sud della Contea di Marin, a Sausalito, ci sono due punti panoramici:

  • Battery Spencer, parcheggiate l’auto e salite per circa 10 minuti sulla montagna e al vostro arrivo vi troverete davanti un panorama mozzafiato sul ponte, con alle spalle la baia di San Francisco e in mezzo si vede anche Alzatraz. Direi che una foto da qui sopra è d’obbligo!
  • Moore Road Pier e Point Cavallo si trovano quasi subito dopo la fine del ponte arrivando dalla città di S.F. e sono facilmente raggiungibile in bicicletta, a piedi o in auto. Anche qui si ha una vista totale, del ponte, della città e di Alcatraz, ma la diversità è che questa volta non è dall’alto come prima, ma dal basso e quindi consiglio di scattare delle foto focalizzandosi anche sulle gambe del ponte che toccano l’acqua.

 

 

Invece dalla città vi consiglio questi due punti panoramici:

  • Crissy Field è il punto d’eccellenza per scattare foto al ponte dalla città di San Francisco, perché si riesce ad ammirarlo in tutto il suo splendore e in qualsiasi situazione atmosferica vi troverete (anche con la nebbia) da qui è sempre super affascinante. C’è un grande parco dove potersi riposare mentre ci si gode il paesaggio e anche una piccola spiaggetta che noi abbiamo deciso di usare proprio come location per i nostri scatti.
  • Baker Beach è un posto un po’ insolito per catturare immagini del ponte, ma in questa tranquilla spiaggia, poco frequentata a causa dei venti gelidi, noi ci siamo capitati per caso e con i colori del tramonto che dipingono le montagne della sponda opposta facendo risaltare l’effetto luci e ombre e colorando la sabbia ai propri piedi, si crea una situazione perfetta per immortalarla in una dolce e un po’ malinconica foto ricordo dei bellissimi giorni trascorsi a San Francisco.