Weekend alle ISOLE TREMITI

Weekend alle ISOLE TREMITI

Durante la mia vacanza nel Gargano, ho deciso di trascorrere un paio di giorni alle Tremiti, cinque bellissime isole chiamate anche “Le Perle dell’Adriatico” e sono: San Nicola, San Domino, Cretaccio, Capraia e Pianosa.

Le uniche due abitate sono San Nicola e San Domino, dove in totale abitano circa 400 persone.

Abbiamo raggiunto le Isole via mare in circa 45 minuti di traghetto da Peschici (si può partire anche da Pescara, Ortona, Vasto, Termoli, Manfredonia, Vieste e Rodi Garganico) e siamo arrivati all’isola di SAN NICOLA, attualmente un piccolo centro turistico con 2-3 ristoranti e bar, una sola spiaggia che in estate è poco praticabile, perché perennemente occupata da barche, gommoni, traghetti e persone in attesa del loro mezzo di trasporto e zero hotel, ma se proprio si vuole dormire in quest’isola, vengono offerti pochi posti letto nelle case dalla gente del posto. Altrimenti essendo ben collegata tramite taxi acquatici/traghetti con l’isola di San Domino, si può alloggiare lì perché sono presenti molte formule per dormire. L’isola di San Nicola è famosa principalmente per i suoi resti medievali e i luoghi da visitare, come il Castello dei Badiali, l’Abbazia di S. Maria a Mare costruita nel 1045 d.C. dai monaci benedettini e il cimitero libico. Per raggiungere l’Abbazia e il Castello bisogna percorrere una lunga strada in salita sotto il sole oppure prendere un ascensore al costo di qualche euro, che vi porterà direttamente nella terrazza panoramica sopra al porticciolo di San Nicola, dove poter osservare dall’alto le isole circondate dall’acqua celeste. Guarda il mio Video.

SAN DOMINO è l’isola più grande, circa 3,5 km di larghezza per 5 km di lunghezza, qui si possono trovare le maggiori attività ricettive, come gli hotel, i villaggi, ristoranti, piano bar e discoteche. Noi abbiamo deciso di alloggiare per una notte al B&B Rondinelle, gestito da un giovane ragazzo veramente gentilissimo, che comunicandogli l’orario del nostro arrivo, ci ha aspettato al porto per portare noi e le nostre valige in auto alla nostra stanza. Le auto non sono ammesse nell’isola, solo sotto autorizzazione, ma non sono necessarie, perché si può girare tranquillamente a piedi e con le biciclette a noleggio. Il B&B è situato in una zona fantastica dell’isola, proprio in mezzo alla folta pineta e circondato solo dai rumori della natura, ma a 10 minuti a piedi dalla piazza centrale e da molti percorsi naturalistici per fare delle belle camminate. In quest’isola la spiaggia più famosa è Cala delle Arene, per la sua vicinanza al porto, per la sua sabbia fine e perché ha ombrelloni e lettini a noleggio. Cala Matano è sempre raggiungibile comodamente dal paese e sempre di sabbia, però scende a strapiombo sul mare. Cala dei Pagliai invece è una piccola spiaggia mista tra ciottoli e sabbia e Cala Tonda invece è veramente originale perché assomiglia ad un piccolo lago e poi c’è la famosa Cala degli Inglesi una bellissima insenatura dove poter godere albe e tramonti spettacolari.

Nel nostro weekend abbiamo deciso di viverci appieno le isole, noleggiando una barchetta privata per un giorno (non serve il patentino) per rilassarci e goderci la tranquillità lontani dalla folla dei turisti nelle spiagge e per poter navigare tra le isolette alla scoperta delle più belle calette raggiungibili solo dal mare e le grotte più famose: Grotta delle Viole, dai colori meravigliosi, Grotta delle Rondinelle chiamata così perché in primavera nidificano le rondini, Grotta del sale, dove si raccoglie una grande quantità di sale, il Bue Marino, la punta dell’Elefante, che la sua forma ricorda l’animale.

Per risparmiare ci sono delle compagnie che organizzano dei tour in barca di 1-2 ore che effettuano il giro delle due isole principali, con sosta per fare il bagno dove c’è la statua di Padre Pio sommersa. Noi abbiamo deciso di acquistare questo tour il secondo giorno, ma lo consiglio solamente che viene alle Tremiti in giornata e ha solamente poche ore a disposizione, perché si sale in questi enormi barconi strapieni di gente e la sosta per il bagno è di pochi minuti, appena mi sono tuffata, stavano già richiamavano le persone per ripartire. Anche se è più costoso, consiglio di affittare un gommone o barchetta privatamente, per potersi gestire il tempo, le rotte da seguire, i bagni in quest’acqua splendida e il relax cullato dalle onde, ne vale veramente la pena. Oppure una buona alternativa un po’ più economica è di scegliere dei tour meno turistici, con delle barche più piccole per un massimo di 10 persone e in questo modo il giro è quasi personalizzato, più tranquillo e con possibilità di scegliere le soste per il bagno e il tempo di percorrenza. Molte volte questi piccoli tour organizzano anche l’uscita al tramonto con compreso nel prezzo l’aperitivo tipico pugliese in barca.

Mentre per gli appassionati di snorkeling e immersioni, i fondali marini delle Tremiti sono un vero paradiso e ci sono circa 23 percorsi subacquei dove osservare il patrimonio faunistico e floristico di queste acque, insieme a Tremiti Diving Center.

Delle rimanenti tre isole disabitate, CAPRAIA e CRETACCIO sono molto vicine alle altre due principali e si possono raggiungere anche con i gommoni o barchette. Sono popolate solamente da conigli e capperi e sono molto belle da osservare dalla costa, per i loro colori, le tante insenature e spiaggette, in particolare io rimanevo incantata ore ad osservare la piccola Cretaccio per il suo colore giallo che richiama il deserto che spicca nell’azzurro del mare.

PIANOSA invece non è visibile dall’arcipelago perché è distante circa 12 miglia, anche lei è disabitata ma non è turistica, perché dal 1989 fa parte di una riserva naturale, quindi è vietato il passaggio, l’ormeggio, la pesca e la balneazione. Molte volte ospita ricerche marine ed esprimenti scientifici.

Le isole Tremiti mi hanno stregato ed è stato molto triste doverle salutare per tornare nella terra ferma, ma ho deciso che prima o poi tornerò a trovarle, dedicandole più giorni e soprattutto in un periodo più tranquillo, con meno turisti, per poter assaporare la sua vera natura selvaggia.

 

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